lunedì 13 settembre 2010

CONVERGENZE PARALLELE

Sabato 11 settembre 2010, data dell’incontro organizzato a Milano dal David Icke Meetup al quale Paolo Attivissimo ed io partecipavamo come relatori sugli attentati avvenuti sul suolo statunitense nove anni fa, il gioco al massacro che qualcuno forse auspicava non c’è stato. Il fatto che io non condivida molte delle sue posizioni su svariati argomenti e non ne abbia stima a causa di certi suoi atteggiamenti spesso inutilmente arroganti e presuntuosi, tipici di chi è convinto di avere la Verità in tasca, non significa che egli non meriti quel rispetto che per mia natura porto nei confronti di chiunque faccia altrettanto. Il confronto, fatto salvo uno spiacevole episodio di intemperanza, è stato pacato e produttivo, anche se non mi è affatto piaciuto il tono inquisitorio e la maleducazione con cui venivo interrotto mentre argomentavo le mie risposte ad alcuni infervorati giovani simpatizzanti di Attivissimo.

Partendo dal presupposto che col tempo a mia disposizione non avrei mai potuto esporre esaurientemente le innumerevoli anomalie emerse in questi nove anni di indagini sugli attentati al WTC e al Pentagono, nonché sul Volo United 93 schiantatosi in Pennsylvania, né tantomeno inquadrarle in un contesto geopolitico, mi sono limitato a sottolineare la quantità e varietà di associazioni e comitati che sollecitano l’apertura di una nuova inchiesta sui tragici fatti, e a fornire qualche elemento di riflessione, meritevole a mio avviso di ulteriore approfondimento.

Attivissimo è stato assai circostanziato nella sua esposizione e addirittura stupito che ancora si stesse a discutere di certe cose: è tutto lì, nel sacro testo, il Rapporto della Commissione sui fatti dell’11 settembre. Basta leggere. Date retta agli esperti, loro sanno di cosa parlano, voi a quanto pare no. Se vi dicono che è assolutamente normale che due grattacieli di centodieci piani crollino quasi a velocità di caduta libera sulle proprie fondamenta un’ora dopo essere stati colpiti da un aereo, e un terzo faccia la stessa cosa senza nemmeno essere stato colpito direttamente, non date retta al vostro buonsenso: credeteci. È nel rapporto del NIST. Io invece mi stupisco che lui ancora invochi una richiesta di fede in un rapporto “sbufalato” dal grande David Ray Griffin col suo Rapporto della Commissione 11 settembre. Omissioni e distorsioni, per non parlare di quello del NIST, smontato pezzo per pezzo da Mark H. Gaffney (Dead on Arrival – The NIST 9/11 Report On The World Trade Center Collapse). Ah, già: il punto è che costoro non sono esperti professionisti, non hanno le competenze tecniche necessarie e quindi non sono abilitati a fornire una spiegazione né tantomeno una confutazione, per quanto ragionevole, convincente e circostanziata essa sia. Insomma, è solo una questione di certificazione, e tutti gli argomenti, gli elementi, i fatti e i ricercatori che non hanno il Bollino Blu non hanno alcuna dignità di replica. Ma oggi a far sentire la propria voce sono migliaia di professionisti dei più svariati settori (piloti, controllori di volo, ingegneri, architetti, cattedratici, avvocati, medici, militari, agenti dell’intelligence, personaggi politici, artisti, e chi più ne ha più ne metta…), appoggiati da una minoranza di persone variegata e in costante aumento. Siamo davvero convinti che siano tutti (me compreso) preda di un delirio collettivo?

Personalmente ritengo che la questione della competenza sia del tutto fuorviante, ed è proprio la storia ad insegnarcelo: per fare solo un esempio, furono i maggiori esperti della loro epoca a dichiarare che “Le macchine volanti più pesanti dell’aria sono impossibili” (Lord Kelvin, presidente della Royal Society, 1895); che “Le macchine volanti potranno infine essere più veloci; verranno utilizzate nello sport, ma non si possono concepire come vettori commerciali” (Octave Chanute, pioniere dell’aviazione, 1904); che “Gli aeroplani sono giocattoli interessanti ma di nessun valore militare” (Maresciallo Ferdinand Foch, comandante francese delle Forze Alleate durante gli ultimi mesi della Prima Guerra Mondiale, 1918); che “Atterrare e orbitare attorno alla Luna presenta così tanti problemi per il genere umano che alla scienza potrebbero servire ancora 200 anni per superarli” (Science Digest, agosto 1948) o addirittura che “Tutto ciò che può essere inventato è stato inventato” (Charles H. Duell, Commissario dell’Ufficio Brevetti degli USA, 1899). Paradossalmente, l’invenzione dell’aereo non la si deve a ingegneri plurilaureati ma a due geniali costruttori di biciclette, Wilbur e Orville Wright, e ad interessarsi dei loro primi voli non furono affatto le maggiori testate giornalistiche dell’epoca, bensì il Virginian Pilot, uno sconosciuto giornale locale. Se poi vogliamo fare l’esempio opposto, viene da domandarsi com’è possibile che il geniale Nikola Tesla, insignito dei massimi riconoscimenti scientifici del tempo e al quale dobbiamo i più importanti sviluppi tecnologici del secolo scorso, sia stato virtualmente cancellato dai libri di storia e dalla memoria collettiva, salvo ritrovare una certa notorietà negli ultimi anni grazie anche alla cosiddetta stampa “alternativa”. Potrei riempire pagine con nozioni di questo tenore, ma il concetto è chiaro: spesso non sono i titoli accademici a fare la storia, bensì casomai il contrario.

Non mi piace proprio il termine “complottista” (il quale paradossalmente ben si addice ad alcuni sostenitori di Attivissimo, che fantasticano di fumose strategie di comunicazione messe in campo dal sottoscritto alla conferenza per acquisire un’immeritata credibilità… troppo semplice parlare di normale educazione e disponibilità al confronto!) in quanto è un calderone che contiene tutto e il suo contrario, etichetta perfetta da affibbiare quando si vuole delegittimare in partenza chiunque abbia una visione non omologata della realtà e degli eventi e una opinione deviante dai paradigmi stabiliti dal sistema. Per fare un esempio, talora sono stato associato a “quelli che non credono che l’uomo sia andato sulla Luna”, nonostante non abbia mai scritto o dichiarato nulla in tal senso: io sono convinto che l’uomo sulla Luna ci sia stato eccome, seppure non secondo le modalità fornite dalla versione ufficiale. Se rigetto in toto quella degli eventi dell’11 settembre 2001, è semplicemente per via della sua palese assurdità e delle innumerevoli contraddizioni e anomalie che potrebbero spesso avere una spiegazione se prese singolarmente, ma di certo non collettivamente, non fosse altro che per un mero calcolo statistico (sempre che nel frattempo la statistica non sia diventata un’opinione…). Come ho già avuto modo di rimarcare in altre sedi, il mio approccio e quello di Attivissimo sono diametralmente opposti: il suo è caratterizzato da uno scientismo riduzionista che cerca di scomporre tutto in fattori spiegabili razionalmente; analizza ogni albero e non vede la foresta. Il mio è di tipo più olistico, onnicomprensivo, una deformazione professionale dovuta al fatto di dirigere da anni la rivista NEXUS, che in latino significa “nesso”. Da qui la citazione delle “convergenze parallele” nel titolo: malgrado l’apprezzabile disponibilità al confronto pubblico, tendenzialmente non vi saranno spostamenti di fronte tra il gruppo dei sostenitori della versione ufficiale e quello degli scettici (un meccanismo psicologico magnificamente esposto da Nikola Duper durante la sua eccellente relazione, sfortunatamente mancata da Attivissimo). Anche e soprattutto in questo caso si applica la “metafora perfetta” del carteggio epistolare Gossage-Vardebedian (leggetelo, ne vale davvero la pena). Ciò nondimeno, nulla vieta di organizzare un nuovo incontro pubblico con maggior tempo a disposizione dei relatori e articolato su alcuni punti precisi, magari i classici dieci, scelti dal sottoscritto e controargomentati da Paolo Attivissimo: starà al pubblico in sala decidere quali saranno le argomentazioni più convincenti, e ognuno potrà formarsi la propria opinione in piena libertà. Potremmo considerare quello di sabato come un primo approccio esplorativo in vista di ulteriori occasioni di incontro e condivisione, piuttosto che di scontro e delegittimazione: intanto abbiamo dimostrato che questo è possibile, e mi sembra davvero un gran risultato. E valga quel che una volta disse un saggio: “La risposta è solamente il punto in cui ti sei stufato di pensare.”

25 commenti:

  1. viene da domandarsi com’è possibile che il geniale Nikola Tesla, insignito dei massimi riconoscimenti scientifici del tempo e al quale dobbiamo i più importanti sviluppi tecnologici del secolo scorso, sia stato virtualmente cancellato dai libri di storia e dalla memoria collettiva

    Bosco, con che unità di misura si esprime la densità di flusso magnetico?

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  2. Da qui si capisce che le due posizioni non troveranno una conciliazione neanche tra mille anni. Cosa che si sapeva già.

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  3. Mattia prendi il tuo cellulare utilizzando il T9 scrivi un messaggio e scrivi la parola TESLA, poi prova a scrivere, marconi, volta, edison....
    Stupida prova vero?
    Una più intelligente, vai in biblioteca prendi una enciclopedia qualsiasi e cerca Tesla e conta le righe scritte, fai altrettanto per Edison, Volta, Marconi...
    Pensi che l'unità di misura della densità del flusso magnetico sia il giusto riconoscimento alle scoperte del più grande genio del millennio scorso?
    Se non lo capisci da solo, nessuna laurea in ingegneria te lo potrà mai insegnare, potrai anche essere un genio nella tua materia ma questo non significa che sei intelligente ;-)

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  4. al quale dobbiamo i più importanti sviluppi tecnologici del secolo scorso
    Signor Bosco, non le sembra di esagerare? Questa glorificazione di Tesla, tanto di moda fra i non addetti ai lavori, che giustificazione trova nella realtà?
    E' ben vero che Tesla ha capito che la corrente alternata è più efficiente di quella continua nell'uso quotidiano, ma è altrettanto vero che il suo tanto citato progetto di distribuzione dell'energia senza fili, se fosse stato realizzato, ci avrebbe cotto tutti come polli nel microonde.
    E se mettiamo a confronto ciò che ha fatto Tesla con le scoperte e le invenzioni degli ultimi due secoli (non mi è ben chiaro se lei si riferiva all'800 o al '900) il suo contributo, indubbiamente notevole anche se in alcuni casi fuorviante, non può certo essere considerato in alcun modo preponderante.

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  5. che articolo vuoto, pubblica qualche riferimento.. il tuo antagonista ha documentato tutto e ha linkato il tuo post nel suo blog per completezza e se vuoi che anche il tuo pubblico rientri tra quelli che possono "decidere quali saranno le argomentazioni più convincenti".. anzi mi permetto di farlo io se non hai nulla in contrario:
    http://attivissimo.blogspot.com/2010/09/il-dibattito-sull119-milano-di-ieri.html

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  6. Una più intelligente, vai in biblioteca prendi una enciclopedia...

    ti sei dimenticato di specificare, in una biblioteca italiana.
    Ti dirò, nel mondo nessuno se lo fila Marconi.
    Certo, se per te il mondo finisce a Vipiteno...

    Piesse: la prova del T9 mi ha fatto molto ridere.

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  7. Come prima prova basta cercare Tesla su Wikipedia...non mi sembra che sia poco o che qualcuno vada tutti i giorni a cancellare il testo scritto da altri. A parte questo, non ho ancora finito di guardare i filmati dell'incontro, ma è bello vedere i signori Bosco e Attivissimo confrontarsi con rispetto, anche se a volte con un po' di durezza. Ci vorrebbe un sunto da aggiornare e tenere online: tesi di uno, confronto, prove in un verso o in un altro=determinazione unanime del fatto. Palla al centro e avanti la prossima. Solo così questi incontri sarebbero davvero produttivi.

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  8. da wikipedia (e relative fonti)
    Negli anni seguenti alla sua morte, molte delle sue innovazioni, teorie e affermazioni vennero usate, scomodamente per i tempi e con alcune controversie, per supportare varie teorie estremiste ritenute assolutamente non scientifiche. Molti dei lavori di Tesla erano conformi ai principi e ai metodi accettati comunemente dalla comunità scientifica, ma la sua stravagante personalità e le sue pretese talvolta irrealistiche, combinate con il suo indiscutibile genio, lo hanno reso una figura popolare tra i teorici estremisti delle cospirazioni dell'occulto. Alcuni di essi, in effetti, credevano addirittura che lo scienziato fosse un essere angelico mandato sulla Terra da Venere per rivelare la conoscenza scientifica all'umanità

    ecco perchè non se lo fila nessuno, è stato totalmente ridicolizzato dagli estremisti di teorie non dimostrate che con il senno di poi hanno tolto credibilità al fatto e alla persona, rendendola quindi una figura folle e indegna di particolari attenzioni.. il contesto storico è importante per determinare quali nomi verranno scritti nei libri di storia e insegnati alla gente comune

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  9. Hmm...avevo postato un commento attorno alle 12:15. Ho anche controllato che fosse apparso in coda agli altri commenti e l'ho visto in coda al secondo commento di mattia. Ora non lo vedo più. Curioso...

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  10. @shadow: anche il tuo secondo commento è sparito. Probabilmente è il filtro antispam. Io comunque li ho ricevuti (via email) tutti e due. Se vuoi provo a ripubblicarteli io.

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  11. @shadow: per me i tuoi commenti se li è mangiati la termite ^__^

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  12. E' sparito anche il terzo e pure il quarto

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  13. No, niente, anche rimuovendo il link non passano...Riccardo, se vuoi provare a ripubblicarli mi faresti un piacere, giusto per vedere se è un problema mio...

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  14. Provo, ma mi dice che è troppo lungo.... lo faccio in due pezzi:

    ShadowRider ha lasciato un nuovo commento sul post "CONVERGENZE PARALLELE":

    Vedo che si cita l'articolo di Gaffney. Niente meno, 'smonta pezzo a pezzo' il rapporto NIST.

    Bene, vediamolo...

    Partiamo male: "polverizzazione" delle torri. "Inspiegabile". Base? Dei filmati. Sconfortante. E comunque, ammesso che sia vero: sarebbe prova di una demolizione? Facciamo una prova: prendete un blocco di cemento non armato (come erano le solette delle Torri), fatelo cadere dal 3° piano. Va in pezzi? Si produce polvere?
    L'acciaio non fonde a 650°C, ma si indebolisce. Bene, almeno questo l'ha capito...aspetta: secondo lui la struttura avrebbe agito come scambiatore di calore e quindi avrebbe dovuto reggere? Forse prima di dire una cosa simile bisognerebbe fare un calcoletto sulle quantità di calore in gioco. Se ricordo bene, il NIST lo ha fatto. Non vedo invece i calcoli di Gaffney.
    Le travi non potevano finire a 600 piedi?!?! No, non ci siamo...ma Gaffney ha mai fatto cadere qualcosa? Forse per lui le leggi della fisica funzionano in modo diverso e quando gli cade un bicchiere per terra, i pezzi si impilano disciplinatamente l'uno sull'altro.

    Potrei continuare, ma spero il succo sia chiaro: si tratta di roba vecchia, supportata da affermazioni spesso fuori contesto, non sostanziata da dati concreti o calcoli.

    Comunque, tanto per gradire: qui c'è il link a un forum di tifosi di football che Gaffney prova a convincere delle proprie tesi. Non voglio essere cattivo, ma non mi sembra se la cavi molto bene nell'argomentare le proprie tesi...

    link

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  15. @Andrea: il T9 del mio cell (Nokia) riconosce Tesla senza problemi. Non ho sottomano un'enciclopedia cartacea per fare la prova, ma quando studiavo fisica o elettronica in uni sentivo parlare più di Tesla che di Edison (su Marconi ti ha già detto Mattia...). Forse tu credi che l'intensità del flusso di un campo elettromagnetico sia 'poco importante'? A parte che non è così, Tesla ha studiato soprattutto l'elettromagnetismo. Intitolargli l'unità di misura della ddp sarebbe stato poco appropriato. E comunque, ti faccio notare che ne' Edison ne' Marconi hanno dato il proprio nome ad unità di misura..

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  16. Stranissimo comportamento. Comunque anche il commento qui sopra per Andrea non è mio, ma di ShadowRider

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  17. Grazie Riccardo. Strano, a me non venivano fuori messaggi di errore...comunque riporto qua il link, che non si vede...

    http://www.orangemane.com/BB/showthread.php?s=326879322b51470f5fd1a355e99be0d1&t=84095

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  18. buon senso? a me sembra che la cosa che manchi davvero a questa teoria alternativa sia il buon senso

    ammettiamo che siano stati gli americani (e ad essere sincero non è che mi stupirebbe particolarmente se fosse vero)

    è usare il buon senso dire che gli americani hanno fatto finta di dirottare quattro aerei che in realtà hanno fatto sparire insieme a tutti i passeggeri per simulare un attacco aereo mentre in realtà le torri sono state fatte esplodere dall'interno minando (un edificio pubblico in una delle zone più affollate del mondo) la sua struttura con esplosivo per farla crollare e poi sono intervenuti falsificando sistematicamente video, foto e testimonianze dirette di migliaia e migliaia di persone per far credere all'attacco aereo?

    pur non entrando nelle competenze tecniche (che ovviamente servono per analizzare cose complesse come la struttura di un grattacielo che non si costruisce con il buon senso), chiunque sostenga una cosa del genere manca totalmente di buon senso (per rimanere su un piano politically correct)
    il rasoio di occam dice niente a nessuno? gli eventuali servizi segreti deviati americani sono davvero così stupidi da andare ad infognarsi in una soluzione così complicata? lasciare che i terroristi portassero a termine l'attentato non sarebbe stato più semplice?

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  19. Tom dicci ma ti sei ancora convinto che il c'era un pod sotto l'aereo? O che i dirottatori sono ancora vivi? No così per fare un esempio... :)

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  20. http://www.youtube.com/watch?v=7RFezK6ThRs

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  21. Dov'è l'aereo?

    http://www.youtube.com/watch?v=q2oyBpVhwBI

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  22. Playlist video:

    Tom Bosco vs Paolo Attivissimo

    http://www.youtube.com/user/0MikYkiM0#g/c/558AD82DA4CAAB94

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  23. @Michele
    Non è che si veda molto dal video (quello dei primi due link, intendo) e ho rischiato di vomitare cercando di capire quando e da dove sono state scattate le foto.
    Dalla posizione del sole (sono illuminate le facciate a destra, quindi dovrebbe provenire da sinistra) sembra che siano state scattate da Nord, ovvero nella zona di Tribeca, o del Soho (potrebbe essere su Greenwich Street o su Broadway).
    Il momento sembra quello dell'impatto sulla torre sud.
    La risposta alla tua domanda (Dov'è l'aereo?) potrebbe essere "dietro le due torri".
    O meglio, AA11 dentro la torre Nord, UA175 dietro entrambe le torri o dentro, anche lui come l'altro.
    Non capisco dove si dovrebbe vedere l'aereo...

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  24. mi correggo. Forse ho trovato il posto. Sembra essere questo (magari qualche metro più indietro. Quello che si vede in fondo è il grattacielo che ha preso (in parte) il posto del WTC7.

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